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	<title>Commenti a: RR e le radioabbuffate</title>
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	<description>il blog di un radioamatore medio</description>
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		<title>Di: iz7nlj</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-221</link>
		<dc:creator>iz7nlj</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 08:52:07 +0000</pubDate>
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		<description>ciao come si fa ad non essere d&#039;accordo ?
vorrei aggiungere sulla stessa rivista c&#039;è il peso in euro di radiorivista?
avete avuto modo di leggerlo?
io si perchè lavoro in una multinazionale che fornisce stampanti per tipografi........ no comment!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao come si fa ad non essere d&#8217;accordo ?<br />
vorrei aggiungere sulla stessa rivista c&#8217;è il peso in euro di radiorivista?<br />
avete avuto modo di leggerlo?<br />
io si perchè lavoro in una multinazionale che fornisce stampanti per tipografi&#8230;&#8230;.. no comment!!</p>
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		<title>Di: IZ4AKS</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-217</link>
		<dc:creator>IZ4AKS</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:23:18 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Aurelio,
io non so il motivo della non publicazione del tuo pezzo. Magari non piaceva, magari era irrilevante, magari non era scritto bene e nessuno aveva il tempo di ricontrollarlo, magari creava dei problemi di &quot;pubblicità occulta&quot;....i motivi sono a me ignoti.  Ovviamente mi dispiace se non hai avuto risposta poichè davanti all&#039;impegno e alle domande, dare una risposta è sempre la prima forma di cortesia.
Ma la mia critica era un&#039;altra e verteva sul materiale pubblicato e sul taglio redazionale. 
Per le foto dei matrimoni, invece devo dire che a me sembrano calate con questo direttore, mentre mi sebravano di più con il precedente. Ma è una mia impressione, dovrei controllare le vecchie copie. 

Purtroppo non ci faccio attenzione, e appena vedo queste cose, le salto a piè pari.

Pagare gli articoli mi sembra chiedere troppo! Da quando sono entrato all&#039;ARI ho sempre sentito dire che le casse piangono miseria. Però a volte basterebbe chiederlo: mi intervisti questo ospite della convention? Mi mandi una email con alcune domande a questio spedizioniere così abbaimo le risposte? Mi fai un paragone fra due radio cogliendo gli aspetti legati al CW che rendono una migliore dell&#039;altra?

Queste sono le mie personali opinioni, nate dal mio personale gusto. Siccome questo gusto non trova riscontro leggendo RR, io se fosse posibile, preferirei non comprarla e non spendere i soldi. Ma se vuoi essere Socio devi prendere lei, il buro, etc... insomma devi cuccarti tutta &quot;la catena degli affetti&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Aurelio,<br />
io non so il motivo della non publicazione del tuo pezzo. Magari non piaceva, magari era irrilevante, magari non era scritto bene e nessuno aveva il tempo di ricontrollarlo, magari creava dei problemi di &#8220;pubblicità occulta&#8221;&#8230;.i motivi sono a me ignoti.  Ovviamente mi dispiace se non hai avuto risposta poichè davanti all&#8217;impegno e alle domande, dare una risposta è sempre la prima forma di cortesia.<br />
Ma la mia critica era un&#8217;altra e verteva sul materiale pubblicato e sul taglio redazionale.<br />
Per le foto dei matrimoni, invece devo dire che a me sembrano calate con questo direttore, mentre mi sebravano di più con il precedente. Ma è una mia impressione, dovrei controllare le vecchie copie. </p>
<p>Purtroppo non ci faccio attenzione, e appena vedo queste cose, le salto a piè pari.</p>
<p>Pagare gli articoli mi sembra chiedere troppo! Da quando sono entrato all&#8217;ARI ho sempre sentito dire che le casse piangono miseria. Però a volte basterebbe chiederlo: mi intervisti questo ospite della convention? Mi mandi una email con alcune domande a questio spedizioniere così abbaimo le risposte? Mi fai un paragone fra due radio cogliendo gli aspetti legati al CW che rendono una migliore dell&#8217;altra?</p>
<p>Queste sono le mie personali opinioni, nate dal mio personale gusto. Siccome questo gusto non trova riscontro leggendo RR, io se fosse posibile, preferirei non comprarla e non spendere i soldi. Ma se vuoi essere Socio devi prendere lei, il buro, etc&#8230; insomma devi cuccarti tutta &#8220;la catena degli affetti&#8221;.</p>
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		<title>Di: iz0egm</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-216</link>
		<dc:creator>iz0egm</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:06:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iz4aks.com/?p=1489#comment-216</guid>
		<description>ciao Giorgio,
sinceramente non ho mai capito nemmeno io la scelta editoriale di radiorivista anche perchè penso che di cose da dire ce ne siano molte e sicuramente piu importanti delle solite foto di matrimonio o della cronistoria della parte ludica del meeting.
io entrerei un pò più nel merito del mondo ham nonostante che all&#039;apparenza sembra che tutto sia stato detto o scritto in realtà nella nostra rivista manca l&#039;approfondimento di alcuni temi.
se togli le cronistorie dei meeting, se togli le pubblicità (esagerate) più foto di figli al microfono e altre amenità cosa rimane della rivista?
non pensare che gli articoli seri non ci siano ma come è capitato a me spesso vengono cestinati.
ti faccio un esempio concreto non so se tu sai che sono un autocostruttore, qualche tempo fa mandai dopo aver modificato il K1 della elecraft con una scheda home made di espansione mandai un buon articolo tecnico esplicativo di foto schemi trucchi e idee per fare del qrp phonia comprando un piccolo rtx americano, feci foto insomma a gratis ci persi del tempo.
morale della favola dopo vari solleciti addirittura con promesse del direttore non ho mai avuto il piacere di veder pubblicato il mio articolo, mi chiedo ancora oggi perchè?
chi me lo fa fare di farne altri sul tema dell&#039;autocostruzione?
quello che è capitato a me pesno capiti anche ad altri quindi presumo che ci sia una volontà di non voler fare un buon prodotto ma di dare un taglio diciamo soft alla rivista, io però ho notato a essere sincero fino in fondo che anche quelle straniere  hanno lo stesso taglio allora ma perchè non essere noi a fare un buon prodotto incentivando i buoni articoli magari anche pagandoli?
di persone in gamba ne ho conosciute molte e in moti settori del nostro mondo a tanti farebbe piacere entrare piu nel merito che sapere che pinco pallino si è sposato con tizio!

73s</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Giorgio,<br />
sinceramente non ho mai capito nemmeno io la scelta editoriale di radiorivista anche perchè penso che di cose da dire ce ne siano molte e sicuramente piu importanti delle solite foto di matrimonio o della cronistoria della parte ludica del meeting.<br />
io entrerei un pò più nel merito del mondo ham nonostante che all&#8217;apparenza sembra che tutto sia stato detto o scritto in realtà nella nostra rivista manca l&#8217;approfondimento di alcuni temi.<br />
se togli le cronistorie dei meeting, se togli le pubblicità (esagerate) più foto di figli al microfono e altre amenità cosa rimane della rivista?<br />
non pensare che gli articoli seri non ci siano ma come è capitato a me spesso vengono cestinati.<br />
ti faccio un esempio concreto non so se tu sai che sono un autocostruttore, qualche tempo fa mandai dopo aver modificato il K1 della elecraft con una scheda home made di espansione mandai un buon articolo tecnico esplicativo di foto schemi trucchi e idee per fare del qrp phonia comprando un piccolo rtx americano, feci foto insomma a gratis ci persi del tempo.<br />
morale della favola dopo vari solleciti addirittura con promesse del direttore non ho mai avuto il piacere di veder pubblicato il mio articolo, mi chiedo ancora oggi perchè?<br />
chi me lo fa fare di farne altri sul tema dell&#8217;autocostruzione?<br />
quello che è capitato a me pesno capiti anche ad altri quindi presumo che ci sia una volontà di non voler fare un buon prodotto ma di dare un taglio diciamo soft alla rivista, io però ho notato a essere sincero fino in fondo che anche quelle straniere  hanno lo stesso taglio allora ma perchè non essere noi a fare un buon prodotto incentivando i buoni articoli magari anche pagandoli?<br />
di persone in gamba ne ho conosciute molte e in moti settori del nostro mondo a tanti farebbe piacere entrare piu nel merito che sapere che pinco pallino si è sposato con tizio!</p>
<p>73s</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: IZ4AKS</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>IZ4AKS</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 10:03:15 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Pasquale, 
quello che dici non contraddice quello che ho scritto. RR (solo nel 1993 ad esempio) non mi pareva così orientata ai meeting e alle &quot;magnate&quot;. 
Nel frattempo cosa è successo?
Poi, che in italia manchi un laboratorio come dici tu, è verissimo. Ma è pure vero che quando in un meeting invito una perosnalità (un premio nobel, un americano che ha fatto 300 isole iota, un russo che ha vinto tutti i contest...) mi aspetto di leggere una intervista a questo personaggio. Non la cronistoria dei migliori sentimenti radiantistici e gastronomici, oppure l&#039;elenco dei gentili paretecipanti.
Se chi cura radiorivista non chiede mai nulla a nessuno non lo so, ma se chiede e gli viene risposto di no, è ancora più grave. L&#039;impressione che ho io, dico l&#039;impressione perchè non ho modo di verificarlo, è che nessuno del comitato di redazione di RR prenda la briga di fare una email a tizio per dirgli: mi fai avere una intervista del tale? Mi fai 30 righe su questo argomento?
L&#039;impressione è che si sistemino i contributi ricevuti via email. 
Tutto qui. Mica è illegale.E&#039; solo il minimo indispensabile per fare uscire delle pagine.

Se in un meeting non c&#039;è nulla da dire, fai uscire al massimo una foto di gruppo. Quale obbligo morale si ha di pubblicare un articolo dove non c&#039;è notizia e manca contenuto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pasquale,<br />
quello che dici non contraddice quello che ho scritto. RR (solo nel 1993 ad esempio) non mi pareva così orientata ai meeting e alle &#8220;magnate&#8221;.<br />
Nel frattempo cosa è successo?<br />
Poi, che in italia manchi un laboratorio come dici tu, è verissimo. Ma è pure vero che quando in un meeting invito una perosnalità (un premio nobel, un americano che ha fatto 300 isole iota, un russo che ha vinto tutti i contest&#8230;) mi aspetto di leggere una intervista a questo personaggio. Non la cronistoria dei migliori sentimenti radiantistici e gastronomici, oppure l&#8217;elenco dei gentili paretecipanti.<br />
Se chi cura radiorivista non chiede mai nulla a nessuno non lo so, ma se chiede e gli viene risposto di no, è ancora più grave. L&#8217;impressione che ho io, dico l&#8217;impressione perchè non ho modo di verificarlo, è che nessuno del comitato di redazione di RR prenda la briga di fare una email a tizio per dirgli: mi fai avere una intervista del tale? Mi fai 30 righe su questo argomento?<br />
L&#8217;impressione è che si sistemino i contributi ricevuti via email.<br />
Tutto qui. Mica è illegale.E&#8217; solo il minimo indispensabile per fare uscire delle pagine.</p>
<p>Se in un meeting non c&#8217;è nulla da dire, fai uscire al massimo una foto di gruppo. Quale obbligo morale si ha di pubblicare un articolo dove non c&#8217;è notizia e manca contenuto?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: IZ8IYX</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-214</link>
		<dc:creator>IZ8IYX</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 08:39:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iz4aks.com/?p=1489#comment-214</guid>
		<description>Ciao amico mio, 
proverò a darti una mia visione delle cose, partiamo dal presupposto che RR non è una rivista commerciale ma trattandosi dell’organo ufficiale di un’associazione è giusto che racconti l’attività delle proprie sezioni ed associati. Ma non voglio parlare di questo.
Poi torniamo a cosa si scrive, siccome gli articoli che raccontano eventi/meeting/fiere/incontri ecc… si somigliano un pò tutti, di chi sarà la colpa? Di chi scrive? O di chi organizza?
Sai, quando uno scrive non fa altro che fotografare quello che vede, cerca di riempire la pagina, ma evita di lavorare di fantasia proprio per non incorrere in smentite!
Parlando, invece, di chi organizza i diversi eventi che si svolgono sulla nostra penisola e chiediamoci cosa  apportano nella crescita dei partecipanti? Lancia idee e progetti che nessun’altro fa o che mai nessuno ha raccontato? 
Oppure tutti si limitano a proporre i soliti argomenti già letti e rivisti su internet, sulle stesse riviste e sui portali internet?
Un esempio? Prendi la nostra attività da E4, uscita con ben 4 pagine sulla rivista, quindi sviscerata fino in fondo, se ad ogni meeting la si ripropone (giustamente) chi scrive un pezzo vuoi che riprende a parlare di un argomento già trattato? Mi auguro di no!
Allora il narratore dell’occasione cosa deve fare? Gli incontri che si fanno in Italia, per buona parte,  saranno solo cene? Saranno solo “cazzeggi”? bhè… allora interroghiamoci ma i nostri eventi conviviali e non cosa apportano di nuovo al nostro hobby?
Chi organizza cosa lancia di nuovo in quell’incontro?
Oltre le solite premiazioni, racconti già sviluppati fino all’osso, i pranzi e le cene, cosa trasmettono di nuovo al partecipante?
Se l’obiettivo e quello di stare assieme tra amici okay… chi partecipa lo sa e pertanto non puoi neanche prendertela con chi organizza.
Ma il nostro mondo in tutte le sue manifestazioni rispecchia quello che siamo noi???
Se così non è, allora cosa fare? Parlando di DX-pedition non possiamo pensare che manca in Italia un laboratorio di idee che racconti una parte del mondo radio (così come avviene in USA, dove DX magazine non è proprietà dell’ARRL che a sua volta edita altra rivista)! 
Manca un riferimento per i club e per i radioamatori che si dilettano in questa attività. 
Con interviste, idee, novità e discussioni serene.  E perché no?! Raccontare anche la piccola attività domenicale di uno di noi che forse mai nessuno ci narrerà nelle sue scelte tecniche!
Pensiamoci…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao amico mio,<br />
proverò a darti una mia visione delle cose, partiamo dal presupposto che RR non è una rivista commerciale ma trattandosi dell’organo ufficiale di un’associazione è giusto che racconti l’attività delle proprie sezioni ed associati. Ma non voglio parlare di questo.<br />
Poi torniamo a cosa si scrive, siccome gli articoli che raccontano eventi/meeting/fiere/incontri ecc… si somigliano un pò tutti, di chi sarà la colpa? Di chi scrive? O di chi organizza?<br />
Sai, quando uno scrive non fa altro che fotografare quello che vede, cerca di riempire la pagina, ma evita di lavorare di fantasia proprio per non incorrere in smentite!<br />
Parlando, invece, di chi organizza i diversi eventi che si svolgono sulla nostra penisola e chiediamoci cosa  apportano nella crescita dei partecipanti? Lancia idee e progetti che nessun’altro fa o che mai nessuno ha raccontato?<br />
Oppure tutti si limitano a proporre i soliti argomenti già letti e rivisti su internet, sulle stesse riviste e sui portali internet?<br />
Un esempio? Prendi la nostra attività da E4, uscita con ben 4 pagine sulla rivista, quindi sviscerata fino in fondo, se ad ogni meeting la si ripropone (giustamente) chi scrive un pezzo vuoi che riprende a parlare di un argomento già trattato? Mi auguro di no!<br />
Allora il narratore dell’occasione cosa deve fare? Gli incontri che si fanno in Italia, per buona parte,  saranno solo cene? Saranno solo “cazzeggi”? bhè… allora interroghiamoci ma i nostri eventi conviviali e non cosa apportano di nuovo al nostro hobby?<br />
Chi organizza cosa lancia di nuovo in quell’incontro?<br />
Oltre le solite premiazioni, racconti già sviluppati fino all’osso, i pranzi e le cene, cosa trasmettono di nuovo al partecipante?<br />
Se l’obiettivo e quello di stare assieme tra amici okay… chi partecipa lo sa e pertanto non puoi neanche prendertela con chi organizza.<br />
Ma il nostro mondo in tutte le sue manifestazioni rispecchia quello che siamo noi???<br />
Se così non è, allora cosa fare? Parlando di DX-pedition non possiamo pensare che manca in Italia un laboratorio di idee che racconti una parte del mondo radio (così come avviene in USA, dove DX magazine non è proprietà dell’ARRL che a sua volta edita altra rivista)!<br />
Manca un riferimento per i club e per i radioamatori che si dilettano in questa attività.<br />
Con interviste, idee, novità e discussioni serene.  E perché no?! Raccontare anche la piccola attività domenicale di uno di noi che forse mai nessuno ci narrerà nelle sue scelte tecniche!<br />
Pensiamoci…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio IZ4AKS</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>Giorgio IZ4AKS</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 18:48:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iz4aks.com/?p=1489#comment-213</guid>
		<description>Luca, 
purtroppo il direttore di RR non ha assolutamente capito la tua lettera, e ha replicato stizzito alle tue considerazioni. 
Nel mio immaginario, un direttore dà il taglio, indirizza, instrada i collaboratori sulle notizie, ne usa e ne fa crescere i talenti. Insomma è come un direttore d&#039;orchestra che rende la musica un po&#039; di più che la somma degli strumenti.

Qui invece, pare abbiamo un direttore che riceve nella sua mail box dei file word, inviati spontaneamente dai soci. Li seleziona, scarta quelli che non corrispondono ai suoi criteri e li pubblica. Le logiche che animano queste valutazioni sono a volte comprensibili, a volte no. Ma questo è un problema secondario.

Ahimè, non è una questione legata solo all&#039;attuale direttore. E&#039; da un po&#039; che la prassi è questa.

E pensare che abbiamo nel sodalizio svariati professionisti, che sarebbero in grado di trovare le notizie, inserire i contenuti, far crescere il livello e coinvolgere i soci in grado di poter fornire materiale di qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca,<br />
purtroppo il direttore di RR non ha assolutamente capito la tua lettera, e ha replicato stizzito alle tue considerazioni.<br />
Nel mio immaginario, un direttore dà il taglio, indirizza, instrada i collaboratori sulle notizie, ne usa e ne fa crescere i talenti. Insomma è come un direttore d&#8217;orchestra che rende la musica un po&#8217; di più che la somma degli strumenti.</p>
<p>Qui invece, pare abbiamo un direttore che riceve nella sua mail box dei file word, inviati spontaneamente dai soci. Li seleziona, scarta quelli che non corrispondono ai suoi criteri e li pubblica. Le logiche che animano queste valutazioni sono a volte comprensibili, a volte no. Ma questo è un problema secondario.</p>
<p>Ahimè, non è una questione legata solo all&#8217;attuale direttore. E&#8217; da un po&#8217; che la prassi è questa.</p>
<p>E pensare che abbiamo nel sodalizio svariati professionisti, che sarebbero in grado di trovare le notizie, inserire i contenuti, far crescere il livello e coinvolgere i soci in grado di poter fornire materiale di qualità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca -IW0DJB</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-212</link>
		<dc:creator>Luca -IW0DJB</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 12:10:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iz4aks.com/?p=1489#comment-212</guid>
		<description>Caro Giorgio, 

hai proprio ragione! Queste &quot;radiocronache&quot; stanno alla radio come gli OM che in PSK (e ahimè adesso anche in RTTY) ti passano la descrizione della loro vita e del loro PC: un passatempo, nel senso letterale della parola.

Non vorrei aprire un thread sulla RR che vorrei, un&#039;appunto l&#039;ho già fatto al Direttore e mi pare che non l&#039;abbia presa troppo bene pensando che volessi dare &quot;lezioni di radiantismo&quot;.

Quando a distanza di anni ho visto riapparire il mitico wouff-hong mi è sembrato chiarissimo il messaggio di chi aveva riacquisito il &quot;maltolto&quot; e brandiva di nuovo lo scettro pronto a caricare &quot;i soci rimpiscatole&quot; su uno shuttle e &quot;lanciarlo verso il sole&quot;. Peccato che anche la NASA gli conferma che tale tipologia di soci sono troppi.

Basta chiudo la polemica, sennò questo trhead diventa una bolgia, ma richiedo anch&#039;io più contenuti tecnici: più relazioni e meno menù! E una rivista ben fatta, ben scritta e di contenuto.

Il sasso nello stagno è lanciato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giorgio, </p>
<p>hai proprio ragione! Queste &#8220;radiocronache&#8221; stanno alla radio come gli OM che in PSK (e ahimè adesso anche in RTTY) ti passano la descrizione della loro vita e del loro PC: un passatempo, nel senso letterale della parola.</p>
<p>Non vorrei aprire un thread sulla RR che vorrei, un&#8217;appunto l&#8217;ho già fatto al Direttore e mi pare che non l&#8217;abbia presa troppo bene pensando che volessi dare &#8220;lezioni di radiantismo&#8221;.</p>
<p>Quando a distanza di anni ho visto riapparire il mitico wouff-hong mi è sembrato chiarissimo il messaggio di chi aveva riacquisito il &#8220;maltolto&#8221; e brandiva di nuovo lo scettro pronto a caricare &#8220;i soci rimpiscatole&#8221; su uno shuttle e &#8220;lanciarlo verso il sole&#8221;. Peccato che anche la NASA gli conferma che tale tipologia di soci sono troppi.</p>
<p>Basta chiudo la polemica, sennò questo trhead diventa una bolgia, ma richiedo anch&#8217;io più contenuti tecnici: più relazioni e meno menù! E una rivista ben fatta, ben scritta e di contenuto.</p>
<p>Il sasso nello stagno è lanciato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Frank IZ7KHR</title>
		<link>http://www.iz4aks.com/2009/12/10/rr-e-le-radioabbuffate/comment-page-1/#comment-207</link>
		<dc:creator>Frank IZ7KHR</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 23:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iz4aks.com/?p=1489#comment-207</guid>
		<description>Ciao Giorgio, ben riletto, mi trovo in perfetta sintonia con quanto tu scrivi. Proprio oggi ho recuperato la RR di Dicembre dalla cassetta della posta. Ad una prima sfogliata notavo proprio quello che tu hai scritto. Nulla in contrario con i vari meeting ecc... ad alcuni dei quali ho anche partecipato, ma in effetti il modo di presentarli è a mio avviso inopportuno. 
Quando facevo il liceo la mia prof di italiano ha fatto i salti mortali per farci capire che in uno scritto incisivo non bisogna mai divagare da un obiettivo. Per questo mi attendo che da una relazione su un meeting escano le motivazioni che hanno portato al meeting, i punti cardine su cui è incentrato, e le conclusioni raggiunte. 
Siamo stati insieme a Montichiari, è stato tutto molto interessante, spunti tecnici e operativi che definirei fondamentali per l&#039;evoluzione radiantistica avuta in questi mesi, e vedere tutto ridotto a poco più che una scampagnata mi ha un pò rassegnato a credere ulteriormente che l&#039;unico modo per interagire tra radioamatori sia quello di sedersi davanti ad una pizza e una birra e non magari in radio o intorno ad un tavolo tecnico.
Da RR mi attenderei un&#039;indirizzo più tecnico, ma anche più aperto alle problematiche istituzionali che il nostro mondo incontra nella società. E invece si fa solo una carrellata di cause avviate o non avviate, di verbali chilometrici senza nessuna conclusione, traduzioni, anche non ottimali, di progetti facilmente ricercabili in rete con google, tanta pubblicità e qualche scampagnata. 
Obiettivamente, in ultima analisi, questa RR è anche lo specchio di questa associazione che mi ha visto entrare a 19 anni e credo che mi vedrà uscire ancor prima di compiere 23 anni....
73 e a presto riascoltarci in giro per il mondo, come sempre on the air!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giorgio, ben riletto, mi trovo in perfetta sintonia con quanto tu scrivi. Proprio oggi ho recuperato la RR di Dicembre dalla cassetta della posta. Ad una prima sfogliata notavo proprio quello che tu hai scritto. Nulla in contrario con i vari meeting ecc&#8230; ad alcuni dei quali ho anche partecipato, ma in effetti il modo di presentarli è a mio avviso inopportuno.<br />
Quando facevo il liceo la mia prof di italiano ha fatto i salti mortali per farci capire che in uno scritto incisivo non bisogna mai divagare da un obiettivo. Per questo mi attendo che da una relazione su un meeting escano le motivazioni che hanno portato al meeting, i punti cardine su cui è incentrato, e le conclusioni raggiunte.<br />
Siamo stati insieme a Montichiari, è stato tutto molto interessante, spunti tecnici e operativi che definirei fondamentali per l&#8217;evoluzione radiantistica avuta in questi mesi, e vedere tutto ridotto a poco più che una scampagnata mi ha un pò rassegnato a credere ulteriormente che l&#8217;unico modo per interagire tra radioamatori sia quello di sedersi davanti ad una pizza e una birra e non magari in radio o intorno ad un tavolo tecnico.<br />
Da RR mi attenderei un&#8217;indirizzo più tecnico, ma anche più aperto alle problematiche istituzionali che il nostro mondo incontra nella società. E invece si fa solo una carrellata di cause avviate o non avviate, di verbali chilometrici senza nessuna conclusione, traduzioni, anche non ottimali, di progetti facilmente ricercabili in rete con google, tanta pubblicità e qualche scampagnata.<br />
Obiettivamente, in ultima analisi, questa RR è anche lo specchio di questa associazione che mi ha visto entrare a 19 anni e credo che mi vedrà uscire ancor prima di compiere 23 anni&#8230;.<br />
73 e a presto riascoltarci in giro per il mondo, come sempre on the air!</p>
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