Gita in HB0/
by IZ4AKS
Come avevo anticipato nei precedenti post, alla fine, la sorpresa sono riuscito a farvela. Insieme a Massimo IZ4DPV ci siamo portati dietro tutto l’occorrente e abbiamo organizzato l’ennesima micro-dxpedition. Questa volta in Lichtenstein.
Nulla di particolare, al posto che rientrare da Friedrichshafen attraverso il Brennero, siamo passati dal San Bernardino. Con questo percorso Vaduz è proprio di strada e non si allunga nemmeno di moltissimo.
Chi lo conosce sa che Massimo ha molti difetti ma ha anche tanti pregi, uno di questi è la precisione maniacale quando si parla di radio. Ogni volta mi fa riempire l’auto come un uovo: cavi, cavetti, radio, cuffie, cuffie di scorta… tutto rigorosamente controllato prima della partenza. A riprova che questi controlli servono, posso dirvi che il generatore non si sarebbe nemmeno acceso se non lo avessimo testato prima. Nel tempo si è guastato e abbiamo ovviato all’inconveniente portando con noi una batteria bella grande.
L’unica cosa lasciata al caso stato il luogo da cui trasmettere. Non avevo avuto modo di studiare le precedenti spedizioni e attività. Avevo giusto dato uno sguardo sommario e abbiamo deciso di “improvvisare”. Anche perché volevamo più una gita che una spedizione.
Domenica si parte prima dell’alba e si arriva a Vaduz che comincia appena a fare giorno. Gira a destra, prova a prendere questa strada, prova a prendere questa, vediamo di salire un po’… Perfetto! Ci infiliamo in un sentiero per mountain bike stretto e talmente ripido che l’auto arranca a salire.
Alla fine, la fiancata destra della Multipla si è aggiudicata l’ennesima cicatrice per meriti radiantistici (NdR: già al ritorno da E4 aveva subito la medesima sorte). Ok, proviamo a fare inversione e torniamo giù. Sono parecchio nervoso.
Mentre ci guardiamo intorno, vediamo una seggiovia che apre i battenti. Silenzio. “Giorgio, c’è una seggiovia, ti va se la prendiamo…”. Massimo non fa in tempo a finire la frase che ho già messo la quarta , “certo, siamo qui per questo!”
È così che concordiamo con i gestori dell’impianto il costo per la risalita nostra e delle attrezzature. In 15 minuti raggiungiamo i 2000 metri in maniche di camicia! Evvai!
Il tempo è quello che è, ma grazie a Dio non piove. Del Sole però non si vedono nemmeno i contorni e tira vento, le nuvole sono basse, colorate di un grigio uniforme. Corrono rapide per tutta la vallata. Alla fine della seggiovia c’è un rifugio, appena lo vedo, mi accorgo che è uno dei posti dal quale diverse attività hanno avuto luogo.
Ad accoglierci troviamo gestori molto gentili. Non sembra essere una giornata di pienone e ci fanno fare un po’ come vogliamo.
Montiamo la I1UJX, settiamo il PRO III e via…siamo on the air. A forza di girare in auto alcuni bulloncini della verticale si sono allentati e sono scappati per le vibrazioni. Per fortuna Max ha preso dietro tutto e se manca qualche cosa lui usa il metodo McGaiver: alla fine crea un “accrocchio” che, inspiegabilmente, funziona.
Iniziamo a fare QSO, la propagazione è strana, alterna picchi con ottimi rate a silenzi assoluti. Siamo in 40 ma sembra di essere sulla Magic Band. Attiriamo anche una lunga serie di curiosi che chiedono cosa facciamo, che musica mettiamo su in radio, fino a dove colleghiamo, se possiamo parlare con “i camionisti o anche più in là”…
Abbiamo però promesso alle mogli che dopo tre giorni di fiera e vacanza da soli saremmo rientrati a casa a un orario decente. Così dopo un’ora e venti di radio, con 150 QSO a log smontiamo, mangiamo un boccone e torniamo a casa per cena.
Ora che sapete quanti QSO abbiamo fatto vi domanderete se può valere la pena fare tutta questa fatica per un bottino così misero. Dal mio punto di vista può essere che abbiate anche ragione, ma lo spirito della micro-dxpedition non è tanto quello di macinare QSO ( sebbene ci sia arrivata la soddisfazione di un paio di “TNX for the new one on 17m”) ma piuttosto quello di mettersi alla prova, visitare posti nuovi, tenersi in allenamento e fare una gita fuori porta…
Questo tipo di attività è uno degli aspetti del DX che preferisco, rappresenta una componente molto rilassante di questo hobby, che spesso è vittima della sindrome da prestazione nei contest e nella caccia alle entità DXCC.
Riguardo alla QSL state tranquilli! Verrà spedita a tutti via BURO attraverso GlobaQSL. Per cortesia non mandatemi le QSL via diretta. Abbiate pazienza perché con Global QSL il servizio è molto economico e veloce.
Ho caricato su Flickr un po’ di foto, se vi va di vederle meglio cliccate qui altrimenti fate scorrere la presentazione qui sotto.






[...] innovative che il nostro mondo abbia inventato negli ultimi anni. Meno di sette giorni fa ero in Liechtenstein con Massimo, IZ4DPV. Giusto una rapidissima visita che però ci ha fatto mettere a log circa 150 [...]