CQWW: Xtreme Categoty

by IZ4AKS

Su tutti i forum e le mailing list dedicate ai contest c’è un gran discutere sulla nuova categoria Xtreme (estrema) del CQWW che permette di utilizzare stazioni remotizzate grazie a internet. Ovviamente i frutti di questa categoria sono e saranno molteplici.

Andiamo per ordine: che cosa è una stazione remotizzata? E’ una stazione che grazie a internet risulta completamente manovrabile da remoto: rotore, potenza, frequenza, modo…tutto via computer! Tu sei comodamente in ufficio e giri le tue antenne a casa, fai i tuoi DX da tutti i luoghi dove hai una connessione a banda sufficientemente ampia per permetterti di far funzionare tutti gli accrocchi. Il tutto come se fossi davanti al VFO anche se in verità sei a migliaia di Km.
Spiegato questo. i vantaggi nei contest sono presto comprensibili.

Alcuni sostengono che non si possa fermare l’avanzare della tecnologia e con questo leitmotiv cercano di affermare la positività di questa rivoluzione epocale. Francamente ci ho pensato a lungo e non riesco a compiacermi di queste motivazioni, non vedo tutti questi vantaggi ad evolverci in quella direzione. Anche perché la regola non si limita a permettere l’uso di stazioni remote entro un certo raggio, ma dice espressamente ovunque. Quindi non è solo una questione di esercizio tecnico e innovazione, qui si parla di punti veri. E anche tanti!

Quello che a me sembra, e sono disponibile a riconsiderare se mi convincerete, è che questa regola celebri un “funerale”, il funerale del mondo del contest la cui “sportività” è defunta da parecchio tempo. Personalmente la vedo come una “bandiera bianca”. Ok, ci arrendiamo, avete vinto.

Fin da bambino ti dicono che barare è usare tanti KW, ma i KW sono bazzecole a confronto. I KW sono ancora qualche cosa di strettamente legato alla natura del nostro hobby, qui invece abbiamo passato la linea, siamo arrivati da anni alla remotizzazione delle stazioni da contest (e non solo), ai moltiplicatori fatti via skype, ai QSO fatti al telefono, ecc… Non vi fate ingannare, non è roba dal smanettoni del PC, roba da “geek”: remotizzare in ricezione è veramente un gioco da bambini, quindi non c’è alcuna ricerca tecnologica di particolare pregio da incentivare!
Se fate un paragone con i KW, vi apparirà chiaro: gestire anche solo 5 KW in una stazione impone alcune conoscenze tecniche non banali senza contare la conoscenza delle aperture, della propagazione (chiamare con 5 KW in 160 a mezzogiorno non porta molto frutto). Quelle conoscenze restano un fattore decisivo. Invece per remotizzare una stazione in un altro continente bastano poche nozioni. Nozioni che sono molto più quelle di un sistemista (junior) , più che quelle del radioamatore.

Detto ciò, possiamo aprire il capitolo accrediti del DXCC. L’ARRL convaliderà i QSO della categoria Extreme? Bho?! Altro pasticcio!

Insomma, più ci penso e meno ho le idee chiare. Mi riconosco poco in questo radiantismo. Okey, sono discorsi che fanno i vecchi… ok, sono vecchio! Ma non trovo nulla di attraente e di radioamatoriale in questo uso del protocollo TCP/IP.
Ma ormai…le cose stanno così, che mi piaccia o no. A breve non mi dovrà stupire se l’ARI sarà rimpiazzata dall’Associazione Radio Computerai Italiani, se verranno introdotte la categoria Single Operator All Hamsphere e quella Multi Operator Single Skype, se ci divertiremo con il diploma “Worked All IP Range” o se il futuro del DCI sarà nell’attivare gli access point wireless…

Xtreme category, il domani è già qui! Il domani è già qui!