Quel brutto pasticciaccio delle QSL… 0
Mi alzo alle 5 per andare a Montichiari. Per metà tragitto c’è solo nebbia fitta ed arrivo già mezzo stanco in fiera. A svegliarmi sono i caffè presi con IK8HCG (solo 8 prima di iniziare i lavori) ed il pacchetto di QSL che mi lancia Silvano I2YSB. – “Guarda! Guarda qui cosa mi tocca leggere! Ricevo sta roba ancora adesso!”
Ehi…Buongiorno! È in#@z!@ato nero già di prima mattina (strano!?) e se lo guardo mi sembra di sentir suonare “gli spari sopra” di Vasco! Chissà come mai?
Apro il pacchetto e guardo sul tavolino che ha allestito: vi saranno 300 QSL di italiani respinte dal BURO ARI per l’attività in Djibuti. Vi sono anche le lettere di alcuni club che gli rimproverano di aver promesso di lavorare via associazione e di averli delusi; non supporteranno più le sue spedizioni. A fianco I2YSB ha però tutta la corrispondenza con l’ARI, la quale gli assicurava la gestione delle QSL come sponsorizzazione.
Se non vi ricordate di cosa sto scrivendo, andate a riprendere un po’ di post su AriFidenza.it. Se non ne avete voglia, le cose stanno per sommi capi così: gli OM che richiedevano conferma per alcune spedizioni con manager italiani, si vedevano respinta la QSL con la seguente motivazione “ARI NOT MEMBER”; anche se la suddetta stazione aveva pagato regolarmente il canone aggiuntivo pattuito per la gestione.
Trattasi di storia vecchia, del tutto irrisolta.
Sebbene siano state molte le stazioni e le attività di italiani penalizzate, stupisce che nessuno della Associazione Radioamatori Italiani abbia mai messo per iscritto due righe per spiegare i disguidi. Sempre che di disguidi si tratti, perché se un intoppo c’è stato (come pare evidente da tutto il materiale che mostra Silvano) sarebbe stato molto semplice risolverlo e spiegarlo.
Purtroppo non sono riuscito a trovare alcuna comunicazione a riguardo sugli organi associativi e non ho letto di nessuna presa di posizione dell’ARI a difesa dei suoi associati. Che, in questo caso, hanno fatto la figura dei disonesti senza esserlo. Poco importa che si stia parlando di un volgare cartoncino, c’è pur sempre un codice etico che rende il valore della QSL immensamente alto agli occhi di un radioamatore…bha…che robe!















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